Mostra Sono qui! Sono vivo!

Committente: Cooperativa sociale Ruah
Anno: 2015
Ruolo: Conduttore del laboratorio di fotografia partecipata

“Sono ancora vivo, sono qui. Molte persone sono morte in mare, ringrazio Dio per essere ancora vivo”. Newthing, Nigeria, davanti ad un quadro di arte sacra a Botta di Sedrina

“Sono ancora vivo, sono qui. Molte persone sono morte in mare, ringrazio Dio per essere ancora vivo”. Newthing, Nigeria, davanti ad un quadro di arte sacra a Botta di Sedrina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono qui! Sono vivo! è il racconto di donne e di uomini che la Storia ha fatto incrociare in terra orobica. Qui i protagonisti sono persone in fuga, giunte  dall’altra sponda del Mediterraneo, operatori e famiglie che li hanno accolti  in Bergamasca. Insieme narrano incontri, scontri, riflessioni e contraddizioni  di ciò che è stata sbrigativamente etichettata come “emergenza profughi”.
Attraverso i loro occhi e i loro pensieri entriamo nella quotidianità di queste  persone. La vita dei Centri d’Accoglienza e di tutto ciò che ci sta attorno vista  da punti di vista esclusivamente personali. Con una macchina fotografica  o uno smartphone, i protagonisti fanno un selfie alle proprie emozioni.
Dal 21 marzo 2014 ad oggi*, la Caritas diocesana bergamasca, attraverso l’esperienza in ambito migratorio della Cooperativa Ruah, ha accolto sul  territorio bergamasco oltre 2000 persone. Attualmente sono 1150 coloro che sono ospitati in 40 strutture. Sono uomini, la maggior parte molto  giovane, originari dell’Africa subsahariana, Gambia in primis, ma anche di Pakistan e Afghanistan. Tutti, per diverse motivazioni, si trovavano in Libia, prima della partenza via mare verso le coste italiane.
* 31 maggio 2016, ultimo dato disponibile

La mostra si compone di 30 pannelli fotografici, ognuno con un brevissimo testo in prima persona a commento dell’immagine. Inoltre sono presenti due disegni e una canzone in francese (con traduzione in italiano) realizzati sempre dai partecipanti al laboratorio. Per richiederla info@cooperativaruah.it oppure www.cooperativaruah.it.

“Ciò che più caratterizza le ore, le giornate, i mesi delle persone accolte è l’attesa. Della testimonianza davanti alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, dei documenti, del proprio futuro”. Francesca, operatrice.

“Ciò che più caratterizza le ore, le giornate, i mesi delle persone accolte è l’attesa. Della testimonianza davanti alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, dei documenti, del proprio futuro”. Francesca, operatrice.

La mostra è stata selezionata ed esposta all’ex Carcere di Sant’Agata a Bergamo nell’ambito di Fotografica Festival – 1° festival della fotografia di Bergamo, dal 4 al 13 novembre 2016. Il link al sito cliccando sull’immagine qui sotto.

fotografica

Lascia un Commento